𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗖𝘂𝗼𝗿𝗲 – 𝟰ª 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

L’arte incontra la solidarietà in un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il proprio impegno a sostegno de La Casa di Leo.
La quarta edizione di Arte con il Cuore torna nella prestigiosa cornice del Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti di Bergamo, trasformando uno spazio simbolo della città in un luogo di incontro tra creatività, cultura e impegno sociale.
Le opere di importanti artisti contemporanei saranno protagoniste di una mostra il cui ricavato contribuirà a sostenere La Casa di Leo, che ogni giorno accoglie bambini sottoposti a lunghe degenze presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e le loro famiglie, offrendo loro un ambiente accogliente e un supporto concreto.

𝗜𝗻𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
📅 Venerdì 11 settembre 2026
🕖 Ore 19.00
📍 Teatro Donizetti – Ridotto Gavazzeni, Bergamo
La mostra è curata da Mimma Massone, della Galleria Gli Angeli, da anni impegnata nella valorizzazione dell’arte contemporanea attraverso progetti ed eventi di rilievo nazionale e internazionale.

Artisti in mostra
Franco Beraldo, Roberta Bissoli, Lorenzo Cascio, Tommaso De Falco, Marco Ferri, Claudio Granaroli, Ferruccio Gard, Giuliano Grittini, Ferruccio Guidotti, Trento Longaretti, Emilia Masati, Pillino e Francesco Savinelli, Antonio Techel
Vi invitiamo a condividere una serata speciale, in cui il linguaggio universale dell’arte diventa un gesto concreto di vicinanza e sostegno. Un’occasione per ammirare opere di grande valore, incontrare gli artisti e contribuire a un progetto che mette al centro le persone e la solidarietà.

Con il patrocinio di @comunedibergamo @provinciabg
@asstpg23 @ecodibergamo

Si ringrazia @teatrodonizetti_bergamo

Perché ogni opera può raccontare una storia. E ogni gesto può fare la differenza.

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Una serata speciale per “Arte con il cuore”, dove arte, bellezza e solidarietà si sono incontrate ancora una volta per sostenere i bambini e le famiglie de La Casa di Leo. ❤️

Il nostro grazie più grande va alla splendida Mimma Massone, curatrice della mostra, per la passione, la sensibilità e la straordinaria energia con cui, ancora una volta, ha saputo riunire artisti e opere attorno al nostro progetto. Grazie a tutti gli artisti che hanno scelto di mettere il proprio talento al servizio di questa causa e a Mattia Moretti, che ha curato e accompagnato con sensibilità la presentazione della serata.

Grazie alle istituzioni che hanno voluto condividere con noi questo momento: Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti; Simonetta Cesa, Direttore Sociosanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII; Marcella Messina, Assessore alle Politiche Sociali, Longevità, Salute e Sport del Comune di Bergamo; Claudia Maria Terzi, Assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia.

Un ringraziamento sentito anche a tutti gli enti che hanno concesso il loro patrocinio, alla Fondazione Teatro Donizetti per averci accolto ancora una volta in questo prestigioso spazio, e a tutte le realtà e i fornitori che, con la loro disponibilità e il loro contributo, hanno reso possibile la realizzazione della mostra.

A chiudere l’inaugurazione, le parole di Susanna Berlendis, Presidente di EOS APS, che ha ricordato il significato più profondo di questa iniziativa e il valore di una comunità che, anche attraverso l’arte, sceglie di essere concretamente vicina alle famiglie de La Casa di Leo.

“Arte con il cuore” vi aspetta sabato 12 e domenica 13 settembre, dalle 10.00 alle 19.00, al Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti di Bergamo.

Venite a trovarci: ogni opera scelta è un gesto concreto per La Casa di Leo. ❤️
#lacasadileo#eosaps#arteconilcuore

Riabilitazione pediatrica a La Casa di Leo insieme a ASST Papa Giovanni XXIII e conGiulia ETS

Riportiamo integralmente il “Comunicato stampa di ASST Papa Giovanni XXIII”

La Casa di Leo amplia il proprio modello di cura: parte il nuovo servizio di riabilitazione pediatrica insieme a conGiulia ETS e all’ASST Papa Giovanni XXIII

La Casa di Leo va oltre l’accoglienza. Grazie alle fisioterapiste messe a disposizione dall’associazione conGiulia ETS, è partito in questi giorni il nuovo servizio di riabilitazione che rafforza un modello di presa in carico integrata, unico nel suo genere, sviluppato da La Casa di Leo con ASST Papa Giovanni XXIII.


Bergamo, 11 agosto 2026 – La Casa di Leo amplia la propria offerta di servizi dedicati ai bambini e alle loro famiglie. Ha preso il via martedì 4 agosto il nuovo percorso di riabilitazione pediatrica realizzato da La Casa di Leo in stretta collaborazione con la Direzione Sociosanitaria dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e grazie all’associazione conGiulia ETS. L’iniziativa si rivolge ai pazienti pediatrici che, dopo la dimissione in seguito a un intervento chirurgico, un trapianto o un percorso di cura, necessitano di completare il programma riabilitativo o di mantenere e consolidare le abilità motorie, funzionali, cognitive e respiratorie acquisite, continuando nel contempo i controlli e i follow-up specialistici nel vicino Ospedale di Bergamo.

Nella nuova palestra di La Casa di Leo, due fisioterapiste esperte saranno presenti due pomeriggi alla settimana per l’attività riabilitativa. Le fisioterapiste hanno acquisito competenze specifiche nel contesto ospedaliero pediatrico all’interno del progetto “Muoviamoci Insieme”, promosso dall’associazione conGiulia ETS e attivo dal 2018 nell’Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, per accompagnare i bambini lungo tutto il percorso riabilitativo, dalla fase acuta della malattia fino al reinserimento nella vita quotidiana e il ritorno alle attività sportive.

Il progetto prevede due diversi percorsi. Il primo è dedicato ai bambini ospiti de La Casa di Leo, che potranno proseguire il programma riabilitativo personalizzato avviato durante la degenza ospedaliera. Il secondo consiste in attività riabilitative di gruppo, con un massimo di cinque partecipanti, rivolte ai bambini già rientrati al domicilio ma ancora seguiti dall’Ospedale, con l’obiettivo di favorire il recupero neuromotorio, il ricondizionamento fisico e il ritorno alle attività ludiche e sportive. I programmi riabilitativi saranno definiti sulla base delle esigenze di ciascun bambino e avranno l’obiettivo di recuperare e mantenere le funzioni motorie e neuromotorie, migliorare forza, equilibrio e coordinazione, prevenire le complicanze post-operatorie, favorire il recupero della funzionalità respiratoria e sostenere il raggiungimento della massima autonomia possibile. Quando necessario, il percorso comprenderà anche l’addestramento all’utilizzo di ausili e il graduale ritorno all’attività sportiva. Il servizio sarà integrato con momenti periodici di confronto tra le équipe cliniche e riabilitative e con visite fisiatriche di follow-up, per garantire un monitoraggio costante dei progressi e un percorso assistenziale personalizzato.

Il nuovo servizio rientra tra quelli previsti dalla convenzione quadro 2024-2027 tra l’ASST Papa Giovanni XXIII e l’associazione EOS APS – La Casa di Leo, che nasce nell’ambito del progetto di ampliamento “Leo diventa grande”, che ha trasformato La Casa di Leo in uno spazio capace di integrare accoglienza e assistenza. La struttura, che opera dal 2018 a Treviolo, alle porte di Bergamo, si conferma così non solo luogo di ospitalità per le famiglie dei bambini in cura, ma anche spazio di continuità assistenziale, dove proseguire il percorso riabilitativo avviato durante il ricovero e accompagnare il graduale ritorno alla quotidianità. Questo modello, presentato lo scorso gennaio a Palazzo Montecitorio come una delle prime esperienze in Italia di co-programmazione e co-progettazione strutturata tra un ente del Servizio sanitario pubblico e una casa di accoglienza pediatrica del Terzo Settore, integra in modo innovativo accoglienza, servizi sanitari, riabilitativi e sociali, offrendo un sostegno concreto alle famiglie anche dopo la dimissione ospedaliera e ponendosi come un’esperienza potenzialmente replicabile in altri territori.

La convenzione tra ASST Papa Giovanni XXIII e l’associazione EOS APS – La Casa di Leo prevede inoltre l’attivazione di ulteriori servizi sanitari gestiti dal personale dell’ASST, tra cui un ambulatorio infermieristico post-dimissione e la presa in carico integrata da parte del servizio sociale ospedaliero, con il supporto della Centrale Operativa Territoriale, rafforzando il ruolo di Casa di Leo come “ponte” tra ospedale e domicilio.

A rendere possibile questo sviluppo è stato il progetto di ampliamento “Leo diventa grande”, concluso nel 2025, che ha portato la struttura da 700 a 3.600 metri quadrati, con 15 camere di accoglienza, tre appartamenti protetti, spazi ludico-educativi, una palestra riabilitativa e un ambulatorio dedicato ai servizi sanitari.

Susanna Berlendis, presidente dell’associazione EOS APS – La Casa di Leo: «La forza di un territorio si misura nella sua capacità di prendersi cura delle persone insieme. L’avvio dei percorsi riabilitativi e di mantenimento presso la palestra de La Casa di Leo rappresenta il risultato concreto della collaborazione con l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e l’associazione conGiulia. Mettere insieme competenze, esperienze e umanità significa offrire ai bambini e alle loro famiglie un sostegno ancora più completo. Per noi è la dimostrazione che, quando si costruiscono reti autentiche, si possono realizzare traguardi che si pensavano irraggiungibili».
Antonio Gabrieli, presidenteassociazione conGiulia ETS: «Siamo particolarmente orgogliosi di poter contribuire a questo progetto, nel quadro di una collaborazione con il Papa Giovanni XXIII sempre più significativa e consolidata negli anni. “Muoviamoci insieme” è un’iniziativa che esplicita già nel titolo l’obiettivo di offrire ai giovani pazienti il supporto riabilitativo di cui necessitano, ma al tempo stesso evoca una virtuosa sinergia tra i vari interlocutori dentro e fuori dall’ospedale, con l’obiettivo di migliorare sempre di più la qualità dell’assistenza e delle relazioni. In quest’ottica è stato bello veder crescere La Casa di Leo e poi osservare che “Leo è diventato grande” ».
Simonetta Cesa, Direttore Sociosanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII: «Con l’avvio di questo servizio compiamo un ulteriore passo nella costruzione di un modello di presa in carico che mette realmente al centro il bambino e la sua famiglia. Il Papa Giovanni XXIII è un centro di riferimento nazionale per la cura del bambino critico, per i trapianti pediatrici e per il trattamento dei traumi maggiori e di numerose patologie complesse, genetiche e rare. Proprio per la complessità dei percorsi di cura che molti piccoli pazienti affrontano, la possibilità di proseguire la riabilitazione nella Casa di Leo, in stretta connessione con l’Ospedale, rappresenta un’esperienza ancora unica nel panorama nazionale. È la dimostrazione di come una collaborazione strutturata tra il Servizio sanitario pubblico e il Terzo Settore possa garantire continuità assistenziale, qualità delle cure e un sostegno concreto alle famiglie anche dopo la dimissione».