10° Charing Golf Tour 2026 per La Casa di Leo: last swing!

Il 18 e 19 settembre, il prestigioso Golf Club L’Albenza ospiterà The Last Swing, l’ultima tappa del Decennale di Charing Golf Tour: due giornate dedicate al grande golf, all’amicizia e alla solidarietà.

⛳ 18 settembre

PRO-AM Invitational • Tour Scramble • Dinner Buffet musicale

⛳ 19 settembre

Gara Individuale Stableford • 3 categorie

✨ A chiudere il Decennale sarà la prestigiosa Cena di Gala presso l’Auditorium Aruba, firmata dallo Chef Pâtissier di Marchesi 1824 e Ambassador Charing @crosaradiego, insieme allo Chef @lorenzomanda del ristorante Torre Fondazione Prada.

Anche quest’anno si giocherà per fare la differenza, sostenendo tre straordinarie realtà tra cui

💙 @eos_aps La Casa di Leo di Bergamo

Dieci anni fa nasceva un sogno.

Oggi quel sogno è diventato una grande famiglia che ha superato 1 milione di euro raccolti per chi ha più bisogno.

Ora è il momento di vivere insieme l’ultimo swing di questo straordinario Decennale.

Perché ogni colpo può cambiare una storia.

Perché ogni gesto di solidarietà lascia il segno.

Ci vediamo il 18 e 19 settembre presso Golf Club L’Albenza a Almenno San Bartolomeo – Bergamo

Io sono Felice 2026 ben venuto

Buon Anno da La Casa di Leo con le immagini tratte dal nostro concerto Gospel con il brano “You Raise me Up” interpretato dai nostri volontari.✨✨

Che il nuovo anno sia colmo di speranza, forza e sorrisi.

Ogni giorno, accanto ai bambini e alle loro famiglie, scopriamo quanto il coraggio e l’amore condiviso possano fare la differenza.

Grazie a chi ci sostiene e cammina con noi: insieme continuiamo a costruire accoglienza, calore e umanità.

Ai nostri piccoli grandi guerrieri e alle loro famiglie, auguriamo un anno nuovo pieno di luce. 💛

#buonanno #2026 #LaCasaDiLeo#sorrisi#forza

https://fb.watch/Elcc1kYIVd

CASA DI LEO – Un nuovo modello di Housing Pediatrico

Con decreto del 17 novembre il Ministero del Lavoro – Dipartimento del terzo settore ha finanziato il progetto promosso da EOS aps “Casa di Leo: un nuovo modello di housing pediatrico”. I beneficiari del progetto saranno i minori con patologie oncologiche e le loro famiglie.

Il progetto, i cui documenti possono essere visionati qui (allegati D ed E ), è finalizzato a potenziare la capacità di risposta ai bisogni di housing pediatrico per i periodi di cura dei pazienti pediatrici oncologici in cura presso l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, attraverso un nuovo modello di housing che si occupi di ogni bisogno del paziente e della sua famiglia in maniera completamente gratuita.

L’esperienza di questi 5 anni di accoglienza ha portato ad implementare il modello di accoglienza, basato sulla risposta a specifiche esigenze che una famiglia con un paziente pediatrico oncologico ha e a cui la rete sociale territoriale non riesce a dare risposta. Il progetto vuole rispondere a quattro esigenze:

  1. Prendersi cura di tutta la famiglia
  2. Un percorso sanitario post ricovero su misura per ogni paziente
  3. Componente ludica per superare l’isolamento
  4. Il rientro nel territorio non come paura ma come ritorno alla vita.

Il progetto fortemente sfidante ha un valore complessivo di 679.000€ con un contributo erogato dal Ministero pari a 529.000 euro e il resto coperto con risorse proprie dell’associazione.


Per visionare il materiale completo, clicca i seguenti link:

CASA DI LEO – Un nuovo modello di Housing Pediatrico

Con decreto del 17 novembre il Ministero del Lavoro – Dipartimento del terzo settore ha finanziato il progetto promosso da EOS aps “Casa di Leo: un nuovo modello di housing pediatrico”. I beneficiari del progetto saranno i minori con patologie oncologiche e le loro famiglie.

Il progetto, i cui documenti possono essere visionati qui (allegati D ed E ), è finalizzato a potenziare la capacità di risposta ai bisogni di housing pediatrico per i periodi di cura dei pazienti pediatrici oncologici in cura presso l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, attraverso un nuovo modello di housing che si occupi di ogni bisogno del paziente e della sua famiglia in maniera completamente gratuita.

L’esperienza di questi 5 anni di accoglienza ha portato ad implementare il modello di accoglienza, basato sulla risposta a specifiche esigenze che una famiglia con un paziente pediatrico oncologico ha e a cui la rete sociale territoriale non riesce a dare risposta. Il progetto vuole rispondere a quattro esigenze:

  1. Prendersi cura di tutta la famiglia
  2. Un percorso sanitario post ricovero su misura per ogni paziente
  3. Componente ludica per superare l’isolamento
  4. Il rientro nel territorio non come paura ma come ritorno alla vita.

Il progetto fortemente sfidante ha un valore complessivo di 679.000€ con un contributo erogato dal Ministero pari a 529.000 euro e il resto coperto con risorse proprie dell’associazione.


Per visionare il materiale completo, clicca i seguenti link: