Ci sono momenti in cui la vita chiede di fermarsi. Quando un bambino si ammala, tutto cambia: le giornate si spostano dentro un ospedale, tra cure, attese e speranze. E fuori da lì resta spesso una distanza difficile da colmare: quella da casa, dagli affetti, da una quotidianità improvvisamente sospesa.
È proprio in questo spazio che nasce il senso più profondo della Casa di Leo.
Un luogo pensato per accogliere le famiglie dei bambini in cura all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, offrendo non solo un alloggio, ma un punto di riferimento durante un periodo complesso. Un ambiente protetto in cui restare uniti e affrontare insieme ogni giornata.
Con il progetto “Una casa per guarire insieme”, la Casa di Leo rafforza la propria capacità di accoglienza e di supporto. Grazie al contributo ricevuto, è possibile intervenire su più livelli: dall’ospitalità in spazi adeguati, al supporto psicologico per genitori e fratelli, fino ai percorsi di dimissione protetta che accompagnano le famiglie anche oltre il ricovero.
Perché la cura non si esaurisce in ospedale. Continua nei gesti quotidiani, nella possibilità di sentirsi accolti, compresi, meno soli.
Alla Casa di Leo questo significa offrire presenza, ascolto, normalità. Permettere alle famiglie di ritrovare un equilibrio, anche nei momenti più fragili. E creare legami autentici, che spesso continuano nel tempo.
Il progetto rappresenta un passo importante per continuare a offrire questa accoglienza a un numero sempre maggiore di famiglie.
Si ringrazia il Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo per il sostegno al progetto Una Casa per guarire insieme: Il progetto Casa di Leo.
Perché, anche nei momenti più difficili, nessuno dovrebbe sentirsi solo.