Qualcosa bolle in pentola 4.0!

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, torna una serata speciale all’insegna della solidarietà 💙

Ti aspettiamo per una cena serena e piena di calore, dalla nostra cara amica Giuliana, per sostenere La Casa di Leo.

📅 Giovedì 4 giugno – ore 20.00
📍 Osteria D’Ambrosio

🍽️ Quota adesione: 40€

📩 Prenotazioni: prenotazioni@eosaps.org
📞 338 5684317

💳 Conferma con bonifico:
EOS APS LA STELLA DEL MATTINO
IBAN IT40D0503453650000000011590

💙 Un piccolo gesto, una grande differenza. Ti aspettiamo!

eosaps #lacasadileo

Torna il Percorso di Leo 2026: 6° edition!

Non prendete impegni perché stiamo già pensando ad accogliervi numerosi per una giornata strepitosa!

📅 SAVE THE DATE!

Domenica 17 Maggio 2026 torna il Percorso di Leo – 6ª Edizione 💙

📍 Treviolo
🚶‍♂️ Marcia non competitiva
📏 Percorsi da 7 | 12 | 17 KM

Un’occasione speciale per camminare insieme, condividere valori e sostenere un progetto importante ❤️

PercorsoDiLeo #SaveTheDate #Treviolo #Camminata #Solidarietà

PercorsodiLeo 2026 – SESTA EDIZIONE – Domenica 17 maggio 2026

Manifestazione podistica non competitiva a passo libero aperta a tutti.

La partenza e l’arrivo sono presso campo sportivo comunale in Viale dell’Aeronautica n.1 a Treviolo.

Il percorso sarà presidiato da personale predisposto dall’Organizzazione dalle ore

ISCRIZIONI GRUPPI

Il gruppo per essere tale dovrà essere composto da almeno 20 partecipanti.

Per iscrizioni gruppi scrivere all’indirizzo email nicolettacarenzio@eosaps.org.

PERCORSI

I percorsi si distingueranno per colore diverso in base alla lunghezza:

  • VERDE 7 KM
  • BLUE 12 KM
  • ROSSO 17 KM

Sono garantiti dei ristori lungo i percorsi.

Ogni partecipante è libero di percorrere il percorso desiderato al passo che ritiene più idoneo.

SERVIZI

  • ristorazione con bevande, alimenti e frutta
  • assistenza sui percorsi
  • assistenza recupero marciatori
  • assistenza medica curata dai volontari della CRI

 

“IO VALGO” ne La Casa di Leo

IO-VALGO-03_2026

Accoglienza, serenità, calore umano. Questo è La Casa di Leo, alloggio (temporaneo) a cui appoggiarsi nel momento del ricovero del proprio figlio all’ospedale Papa Giovanni XXIII, a Bergamo. Un posto dove ritrovare la forza e la tranquillità necessarie per affrontare l’esperienza della malattia. Ma anche un modello innovati vo e unico nel panorama nazionale, capace di integrare in modo strutturato sanità pubblica e accoglienza sociale a sostegno delle famiglie dei bambini con patologie complesse. Adesso questo progetto è ancora più forte e a inizio anno la collaborazione tra l’Asst (Aziende sociosanitarie territoriali) Papa Giovanni XXIII e l’Associazione Eos Aps – La Casa di Leo si intensifica ed è stata presentata a Roma, a Palazzo Montecitorio. Nell’occasione sono intervenuti il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, insieme al direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, Francesco Locati, alla presidente del comitato direttivo di Eos Aps, Susanna Berlendis e al direttore sociosanitario dell’Asst Papa Giovanni XXIII, Simonetta Cesa. Questa collaborazione tra l’ospedale e La Casa di Leo è tra i primi casi in Italia di co-programmazione e co-progettazione strutturata tra un ente del servizio sanitario e una casa di accoglienza pediatrica del terzo settore, fina lizzata a garantire una presa in carico integrata, continua e appropriata dei bambini e delle loro famiglie anche dopo la dimissione dall’ospedale. Ma come nasce La Casa di Leo? Opera dal 2018, a Treviolo, alle porte di Bergamo, e alle famiglie costrette a seguire i loro bambini in lunghi periodi di cura lontano da casa offre accoglienza e sostegno. Un’esperienza che, nel tempo, si è evoluta da collaborazione operati va quotidiana a un vero e proprio modello integrato di welfare di prossimità. Nei mesi scorsi La Casa di Leo è diventa… grande. La struttura è stata ampliata (da 700 a 3.600 metri quadrati) e potrà accogliere – grazie a 15 camere, 3 appartamenti protetti, diversi spazi ludici ed educativi, una pa lestra riabilitativa e un ambulatorio – oltre 300 ingressi l’anno (in precedenza erano circa 50). “La Casa di Leo nasce dall’insegnamento di Leo, mio figlio, che ci ha mostrato come la cura di un bambino fragile non possa limitarsi agli aspetti clinici, ma debba abbracciare anche i genitori, le relazioni e la vita quotidiana. La co-progettazione con l’ospedale Papa Giovanni XXIII rende concreta un’alleanza che unisce competenza sanitaria e accoglienza, per mettendo alle famiglie di sentirsi accompagnate anche oltre la dimissione. È un modello di cura che mette davvero al centro le persone, con rigore, prossimità e umanità”, ha spiegato Susanna Berlendis, mamma di Leo e presidente del comitato direttivo Eos Aps. Il piccolo Leo Morghen la presa in carico integrata da parte del ser vizio sociale ospedaliero, con il supporto della Centrale operativa territoriale. Una sorta di sistema ponte tra ospedale e domicilio per migliorare la qualità della vita dei bambini e del le famiglie in un momento di fragilità ma anche per ridurre gli accessi impropri alla struttura ospedaliera. La convenzione quadro 2024-2027 con l’ospedale prevede che all’interno de La Casa di Leo saranno attivati servizi sanitari gestiti di rettamente dal personale dell’Asst: un ambulatorio infermieristico post-dimissione, per corsi riabilitativi personalizzati in continuità con il progetto terapeutico ospedaliero e “Abbiamo costruito un’alleanza stabile”, ha voluto sottolineare Francesco Locati, DG dell’Asst, “che ci consente di estendere il per corso di cura oltre l’ospedale, mettendo davvero al centro il bambino e la sua famiglia”. Modello che può diventare un riferimento per il Sistema sanitario nazionale perché “l’integrazione tra dimensione sanitaria e sociale è la chiave per rispondere ai bisogni complessi dei bambini fragili”, ha aggiunto Simonetta Cesa, direttore sociosanitario dell’Asst. “Questo modello innovativo, che può diventare un riferimento per tutto il Paese, garantisce continuità di cura, presa in carico integrata e sostegno anche dopo la dimissione ospedaliera, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni”, ha spiegato con forza il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli

https://www.disabilita.governo.it/media/uqkdj4c5/io-valgo-3_2026.pdf

10 Charing Ggolf Tour 2026

Grazie di cuore a @charing_golf_tour per aver scelto, per il secondo anno consecutivo, di coinvolgere la nostra associazione all’interno di questa splendida famiglia fatta di sport, amicizia e solidarietà. ❤️

La stagione 2026 è stata presentata durante la conferenza stampa negli studi di @rds_official, con la madrina del Tour @petraloreggian che ha guidato la presentazione con grande energia e passione. 🎤

Un tour che celebra 10 anni, con 5 tappe tra marzo e settembre, 6 campi da golf, 5 Pro-Am, gare a coppie, una gara individuale e momenti di convivialità con le Show Cooking Experience.

Grazie anche agli amici che rendono speciale questo tour. Ecco le tappe:

📍 27–28 marzo – @gardagolf
📍 22–23 maggio – @padova.golfclub
📍 19–20 giugno – @golf_club_asiago

⛰ NOVITÀ 2026
📍 1–2 agosto – @golf_altabadia & @golfclub_pustertal
La Charing Cup su 36 buche tra le Dolomiti

🏁 Finale
📍 18–19 settembre – @golfclubbergamo

Lo sport ha una forza straordinaria: unire le persone e sostenere progetti che fanno davvero la differenza.

Non vediamo l’ora di vivere insieme ogni tappa di questo bellissimo viaggio.

Ci vediamo sui campi! ⛳❤️

#CharingGolfTour #Golf #GolfLife #SportESolidarietà #Charity GolfEvent Together

3 Febbraio: il tuo compleanno speciale!

Buon compleanno Leo

Oggi Leonardo avrebbe compiuto 21 anni.🎂

I compleanni che ha potuto festeggiare sono stati pochi, ma ciò che ha lasciato continua a generare bene.

È nata La Casa di Leo, grazie alla sua famiglia e, in particolare, alla sua mamma Susanna e al suo papà Michele, che hanno scelto di custodire l’amore e trasformarlo in accoglienza.

Nessun bambino dovrebbe ammalarsi.

Leonardo lo ha fatto cercando la gioia, con quella semplicità che solo i bambini hanno, insegnandoci che può esserci anche lì.

Attorno a questo progetto si sono raccolti volontari, sostenitori e istituzioni.

Insieme rendono possibile un luogo aperto, vivo, capace di accogliere senza chiudersi nel dolore.

C’è un’umanità profonda in questa storia, che continua a crescere.

Leo diventa grande così.

E ci ricorda, ogni giorno, che si può essere felici.

Buon compleanno Leonardo.

Il tuo nome è casa.

La Casa di Leo.

Bontà Che Contagia come BCC Bergamasca e Orobica

Ringraziamo Bcc Bergamasca e Orobica in visita presso la nuova struttura, un’ennesima conferma della vicinanza concreta del territorio al nostro progetto. Le Vostre parole ci toccano e il Vostro è un gesto di Bontà Che Contagia!

“Casa di Leo è per noi un luogo speciale, dove il dolore viene accolto, affiancato, supportato e trasformato.

Nel 2025 abbiamo deciso di non produrre le agende per il 2026, destinando una parte di quei fondi a sostenere EOS APS – La Casa di Leo.

Leo è diventato grande nelle speranze e nei bambini che sono cresciuti grazie a lui 💙

Graie di cuore Bcc Bergamasca e Orobica!

Cura e accoglienza: collaborazione tra ASST Papa Giovanni XXIII e la Casa di Leo

Condividiamo con immensa gratitudine il Comunicato stampa da Ufficio stampa ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo per progetto di Cura e accoglienza. Presentato a Roma il modello unico di collaborazione tra ASST Papa Giovanni XXIII e La Casa di Leo.

Per la prima volta in Italia è attiva una co-progettazione strutturata tra un ente del Servizio Sanitario pubblico e un ente del Terzo Settore per garantire non solo accoglienza, ma anche continuità di cure e presa in carico delle famiglie dopo le dimissioni ospedaliere.

Roma, 12 gennaio 2026 – Un modello innovativo e unico nel panorama nazionale, capace di integrare in modo strutturato sanità pubblica e accoglienza sociale a sostegno delle famiglie dei bambini con patologie complesse. La collaborazione tra l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’Associazione EOS APS – La Casa di Leo è stato presentato oggi a Roma, nella sala stampa di Palazzo Montecitorio, nel corso di una conferenza stampa in cui è intervenuto il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, insieme al Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII Francesco Locati, alla presidente del Comitato direttivo di EOS APS Susanna Berlendis e al Direttore socio sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII Simonetta Cesa.

La collaborazione tra l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e La Casa di Leo rappresenta il primo caso in Italia di co-programmazione e co-progettazione strutturata tra un ente del Servizio Sanitario e una casa di accoglienza pediatrica del Terzo Settore, finalizzata a garantire una presa in carico integrata, continua e appropriata dei bambini e delle loro famiglie anche dopo la dimissione dall’ospedale.

Nata dall’ascolto dei bisogni delle famiglie costrette a lunghi periodi di cura lontano da casa, La Casa di Leo opera dal 2018 a Treviolo, alle porte di Bergamo, offrendo accoglienza e sostegno ai nuclei familiari dei bambini in cura al l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, centro di riferimento per la cura del bambino critico e di molte patologie pediatriche complesse, da quelle causate da traumi accidentali a quelle legate all’insufficienza d’organo, fino alle malattie genetiche e rare. Un’esperienza che, nel tempo, si è evoluta da collaborazione operativa quotidiana a un vero e proprio modello integrato di welfare di prossimità.

Elemento centrale di questo percorso è il progetto di ampliamento “Leo diventa grande”, concluso nel 2025, che ha portato la struttura da 700 a 3.600 metri quadrati, aumentando la capacità di accoglienza da circa 50 a oltre 300 ingressi all’anno. La nuova Casa di Leo dispone oggi di 15 camere di accoglienza, tre appartamenti protetti, spazi ludico-educativi, una palestra riabilitativa e un ambulatorio dedicato a prestazioni infermieristiche e servizi di telemedicina.

La Casa di Leo nasce dall’insegnamento di Leo, mio figlio, che ci ha mostrato come la cura di un bambino fragile non possa limitarsi agli aspetti clinici, ma debba abbracciare anche i genitori, le relazioni e la vita quotidiana – ha commentato Susanna Berlendis, mamma di Leo e Presidente del Comitato direttivo Eos Aps -. La co-progettazione con l’Ospedale Papa Giovanni XXIII rende concreta un’alleanza che unisce competenza sanitaria e accoglienza, permettendo alle famiglie di sentirsi accompagnate anche oltre la dimissione. È un modello di cura che mette davvero al centro le persone, con rigore, prossimità e umanità

Grazie alla convenzione quadro 2024-2027 tra l’ASST Papa Giovanni XXIII e EOS APS, all’interno della Casa di Leo saranno attivati servizi sanitari gestiti direttamente dal personale dell’ASST: un ambulatorio infermieristico post-dimissione, percorsi riabilitativi personalizzati in continuità con il progetto terapeutico ospedaliero e la presa in carico integrata da parte del servizio sociale ospedaliero, con il supporto della Centrale Operativa Territoriale.

Un sistema pensato come “ponte” tra ospedale e domicilio, in grado di ridurre gli accessi impropri in ospedale, migliorare la qualità di vita dei bambini e sostenere concretamente le famiglie nei momenti di maggiore fragilità.

Questo progetto rappresenta un cambio di paradigma nel modo di intendere la cura – ha dichiarato Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Con La Casa di Leo abbiamo costruito un’alleanza stabile con un ente del Terzo Settore che ci consente di estendere il percorso di cura oltre l’ospedale, mettendo davvero al centro il bambino e la sua famiglia. È un modello che unisce appropriatezza clinica, umanizzazione e sostenibilità, e che può diventare un riferimento per il sistema sanitario nazionale».

Sulla stessa linea Simonetta Cesa, Direttore socio sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII: «L’integrazione tra dimensione sanitaria e sociale è la chiave per rispondere ai bisogni complessi dei bambini fragili. La Casa di Leo non è solo un luogo di accoglienza, ma uno spazio di continuità assistenziale, dove servizi sanitari, supporto sociale e prossimità alle famiglie si intrecciano in modo strutturato. Questo progetto dimostra che una presa in carico davvero integrata è possibile e produce valore per le persone e per il sistema».

Il modello presentato a Montecitorio pone le basi per un’esperienza replicabile in altri territori, capace di coniugare accoglienza, assistenza sanitaria e sostegno sociale, rafforzando una rete di welfare più vicina alle famiglie e ai bisogni dei piccoli pazienti.

La collaborazione tra l’ASST Papa Giovanni XXIII e Casa di Leo rappresenta un esempio importante di come la coprogettazione e la coprogrammazione possano tradursi in risposte concrete ed efficaci per le famiglie dei bambini con patologie complesse e degenerative – ha spiegato il Ministro Locatelli -.Questo modello innovativo, che può diventare un riferimento per tutto il Paese, garantisce continuità di cura, presa in carico integrata e sostegno anche dopo la dimissione ospedaliera, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni. Ringrazio tutti coloro che ci hanno creduto e lavorano quotidianamente con impegno e passione al servizio degli altri”.

Ufficio stampa ASST Papa Giovanni XXIII – Claudia Rota e Federica Belli

Tel. 035.2674066 comunicazione@asst-pg23.it www.asst-pg23.it 

Io sono Felice 2026 ben venuto

Buon Anno da La Casa di Leo con le immagini tratte dal nostro concerto Gospel con il brano “You Raise me Up” interpretato dai nostri volontari.✨✨

Che il nuovo anno sia colmo di speranza, forza e sorrisi.

Ogni giorno, accanto ai bambini e alle loro famiglie, scopriamo quanto il coraggio e l’amore condiviso possano fare la differenza.

Grazie a chi ci sostiene e cammina con noi: insieme continuiamo a costruire accoglienza, calore e umanità.

Ai nostri piccoli grandi guerrieri e alle loro famiglie, auguriamo un anno nuovo pieno di luce. 💛

#buonanno #2026 #LaCasaDiLeo#sorrisi#forza

https://fb.watch/Elcc1kYIVd

Il nostro Concerto Gospel, torna! 13 edition – SOLD OUT

Sono aperte le prenotazioni❣
💛 SAVE THE DATE – 13ª EDIZIONE! 💛
🎶 Sabato 22 novembre 2025 – ore 20.30
📍 Teatro Vescovile, Bergamo Alta

Oltre 100 musicisti e coristi per un’unica grande serata di musica e solidarietà a sostegno de La Casa di Leo!
www.lacasadileo.org

Con S. Antonio David’s Singers & New Pop Orchestra,
presenta Mattia Moretti 🎤

🎟Biglietto unico 18 euro
💌prenotazioni@eosaps.org
☎cell 338 5684317
💸Conferma la prenotazione con bonifico a EOS aps indicando nella causale: Concerto Gospel + Cognome e Nome
IBAN: IT80V0306909606100000159202

I biglietti confermati potranno essere ritirati in busta nominativa a La Casa di Leo indicativamente dal 5 novembre o alla biglietteria la sera stessa del Concerto.

Vi aspettiamo numerosissimi!

SOLD OUT!!! Il vostro supporto anche in questa occasione ci commuove. Cantori, musicisti, maestranze e volontari, tutti con entusiasmo sono già al lavoro per rendere questo evento indimenticabile. Grazie 1000!!!

Arte con il cuore – 3° edizione al Teatro Donizetti – Ridotto Gavazzeni : 03/04/05 ottobre 2025

Dopo il successo delle passate edizioni, torna la mostra che unisce arte internazionale e solidarietà in una cornice esclusiva: il prestigioso Teatro Donizetti – Ridotto Gavazzeni.

👉 Ti invitiamo all’inaugurazione:

📅 Venerdì 3 ottobre 2025
🕖 Ore 19.00 – Inaugurazione ufficiale
📍 Teatro Donizetti – Ridotto Gavazzeni, Bergamo

La mostra sarà curata da Mimma Massone – Galleria d’Arte Gli Angeli, professionista con una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi artistici di respiro internazionale.

🖌 Esporranno:
Remo Brindisi, Roberta Bissoli, Lorenzo Cascio, Chiara Del Vecchio, Tommaso De Falco, Ferruccio Gard, Giuliano Grittini, Ferruccio Guidotti, Trento Longaretti, Emilia Masati, Pillino, Francesco Savinelli.

💛 Un appuntamento speciale per celebrare il talento e sostenere La Casa di Leo che accoglie bambini soggetti a lunghe degenze presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e le loro famiglie.

👉 Ti aspettiamo per vivere un’esperienza che intreccia arte, cultura e solidarietà.

🔹 Con il Patrocinio di: Comune di Bergamo – Provincia di Bergamo – Ospedale di Bergamo ASST Papa Giovanni XXIII – RegioneLombardia – L’Eco di Bergamo

🙏 Si ringrazia: Fondazione Teatro Donizetti